Il giardino sorge sul fianco orientale della Chiesa della Madonna del Popolo, in uno spazio intimo e accogliente, circondato da mura, dove è stato riproposto il tema dell’hortus conclusus, a rievocare l’antico orto utilizzato dai Padri Somaschi, che abitavano il convento adiacente.

L’intervento recupera un’area verde del centro storico della città mettendola a disposizione dei visitatori lungo la passeggiata di visita dell’abitato antico, che conduce ai bastioni.

Nell’area vengono coltivate piante dai fiori eduli e ornamentali, individuate dal Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell’Università di Torino, con l’obiettivo di diffonderne la conoscenza, le proprietà e l’utilizzo. Apprezzati in cucina già dagli antichi Greci e Romani, oggigiorno i fiori eduli tornano a destare interesse sulle nostre tavole non solo per la loro valenza estetica, i peculiari sapori e le inconsuete consistenze ma anche in virtù delle proprietà salutistiche che la ricerca scientifica sta via via evidenziando.

Il giardino rientra nel progetto ANTEA – Attività innovative per lo sviluppo della filiera transfrontaliera del fiore edule, Interreg ALCOTRA 2014-2020


Opere di restauro: Costruzioni Valle Tanaro di Claudio Bernocco

Opere a verde:Vivai Barberis – Piante & Giardini, Cherasco

Impianto d’irrigazione: Pollice Verde di Fabrizio Sedici

Impianto elettrico: Impianti di Sicurezza – Matteo Morra

Fornitura corpi illuminanti: Nuova Luce S.R.L., Cherasco

Opere da fabbro: Marengo Massimo – Lavorazioni in ferro

Comunicazione: Associazione Le Terre dei Savoia

 

  • Progetto e direzione lavori: Arch. Marialuce Reyneri di Lagnasco
  • Consulenza botanica: Prof.ssa Valentina Scariot e Dott. Walter GainoDipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari - Università di Torino.
  • Proprietà e Committenza: Parrocchia di San Pietro, Cherasco
  • Alta Sorveglianza: Dott.ssa Silvia Valmaggi, Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per le provincie di Asti Alessandria e Cuneo